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Cenni sulle condizioni dell’infanzia in stato di abbandono

 

In Cina l’abbandono di un bambino avviene spesso alla nascita. Poiché l’atto dell’abbandono è illegale, la madre e/o il padre che rinuncia al proprio figlio biologico lo fa in maniera anonima. I bambini abbandonati vengono accolti nell'istituto di competenza presente sul territorio, che provvede quando possibile ad affidare i bambini a delle famiglie affidatarie, disposte ad accoglierli per un periodo limitato di tempo; diversamente, i bimbi crescono direttamente nell'istituto di accoglienza. Questi ultimi contengono, mediamente, un centinaio di bambini, divisi in base alla loro età. La vita in istituto è scandita da orari e attività regolamentate e precise, cui i minori si abituano fin dalla tenera età. I bambini che vengono adottati da coppie straniere possono provenire sia dalle famiglie affidatarie che dagli istituti.

Adottare nella Repubblica Popolare Cinese può essere diverso nelle tempistiche e nei passaggi a seconda che si adotti dalla lista normale o dalla lista special needs, ovvero quella dei bambini con “bisogni speciali”. Dalla lista normale si riceve una comune proposta di abbinamento con tutte le informazioni disponibili sul bambino, e i tempi di attesa sono variabili e al momento non prevedibili, dovendo il CCAA (China Center for Adoption Affairs) gestire una situazione atipica nel numero di domande ricevute nel 2006. Con la lista degli special needs, invece, la segnalazione può giungere in un periodo molto breve, ma variabile, in base alla singola disponibilità di ogni coppia. Tale lista include bambini sani di età superiore ai sei anni, e bambini con patologie sanitarie di vario genere di qualsiasi età (tenendo presente che molte delle patologie che la Cina inserisce tra gli special needs costituiscono, per gli standard del CIFA, i normali rischi sanitari insiti nell’adozione internazionale, e trattasi comunque di situazioni gestibili e/o risolvibili).