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Normativa di riferimento

 

Legge in materia di adozione del 29 dicembre 1991 emendata dal decreto presidenziale n° 10 del 4 novembre 1998 (entrato in vigore il 1 aprile 1999);
Regolamento del 10 novembre 1993 relativo all’adozione di minori cinesi da parte di stranieri.

Requisiti relativi agli adottanti previsti dalla normativa interna

  • Tutte le persone senza figli, single o coniugate, dichiarate fisicamente e moralmente idonee che hanno più di 30 anni;
  • Se l’adottante è sposato, il minore deve essere adottato congiuntamente dai due sposi, che devono avere entrambi più di 30 anni;
  • Un adottante di sesso maschile, celibe, che desidera adottare un minore di sesso femminile, deve avere più di 40 anni di differenza con l’adottando;

Requisiti relativi all’adottando

  • Solo i bambini con meno di 14 anni possono essere adottati;
  • Sono adottabili:
    a) i minori orfani di padre e di madre;
    b) i minori abbandonati e senza ascendenti conosciuti;
  • Le persone che devono prestare il proprio consenso all’adozione sono:
    a) il tutore di un orfano: egli dovrà fornire i certificati di morte dei genitori ed il provvedimento che gli attribuisce la tutela sul minore. Le persone che hanno il dovere di allevare il minore dovranno prestare per iscritto il proprio consenso all’adozione;
    b) il tutore del minore i cui genitori non hanno la piena capacità di agire;
    c) il responsabile dell’istituto che ha in affidamento il minore: se si tratta di un minore senza ascendenza conosciuta, si dovrà fornire un documento relativo alle circostanze dell’abbandono e un certificato di “infruttuose ricerche” dei genitori biologici;
    d) i genitori del bambino: è richiesto il loro consenso scritto. Se uno dei genitori è morto o scomparso, oltre al consenso del congiunto vivente, deve essere prodotto l’atto di morte o la dichiarazione di scomparsa così come la dichiarazione scritta dei genitori del coniuge morto o scomparso, nella quale dovranno dichiarare di rinunciare al proprio diritto all’educazione del minore.
  • Il bambino con più di 10 anni deve prestare il proprio consenso all’adozione

Requisiti relativi alle autorità competenti e agli enti autorizzati
Il ricorso ad un ente autorizzato è obbligatorio. Tutte le domande sono vagliate dal Centro Nazionale per l’Adozione della Repubblica Popolare Cinese posto sotto la tutela del Ministero cinese degli affari sociali. Qualsiasi percorso individuale è vietato.

Forma della decisione:
L’adozione ha la forma di un accordo scritto tra l’adottante e le persone che acconsentono all’adozione, che deve essere oggetto di una registrazione, o di un atto notarile.

Effetti della decisione:
Creazione di un legame di filiazione tra l’adottante e l’adottato. Rottura del legame tra l’adottato e la sua famiglia di origine.

Autorità competente:
China Centre of Adoption Affairs
7 Baiguang Road
Xuanwu District
BEIJING 10053
CHINA

Nuova normativa in tema di adozione internazionale nella Repubblica Popolare Cinese

Lo scorso 25 dicembre 2006, il China Center for Adoption Affairs (CCAA) ha adottato nuove norme in materia di adozioni internazionali di minori cinesi. Tale normativa, che entrerа in vigore il 1 maggio 2007, fissa i requisiti per poter adottare un minore cinese: in via generale dovrа trattarsi di coppie eterosessuali, di etа compresa fra i 30 e i 50 anni, unite in matrimonio da almeno 2 anni (5 in caso di seconde nozze), con un reddito superiore ad 80.000 dollari, senza precedenti penali. Sono imposti dalla normativa come requisiti anche alcuni parametri psicofisici (indice di massa corporea, negativitа all’HIV, ecc.). Gli obiettivi dichiarati dalle autoritа cinesi sono offrire maggiori garanzie agli adottandi ed accelerare le procedure di adozione.

Quindi per adottare in Cina si dovrà essere benestanti, magri, non più giovani e assolutamente sani oltre che sposati da più tempo di quello che richiede la legge italiana. Numerosi sono i paesi che rendono difficile l'adozione agli stranieri: Alcuni prediligono le coppie sposate con rito religioso, altri pretendono lunghi soggiorni (fino a 6 mesi) all'estero, altri ancora numerosi viaggi, altri vogliono certificati medici, esami del sangue, dichiarazioni di intenti, anni di matrimonio, differenze di età minime o massime, ecc. Ma mai nessuno fin'ora aveva chiesto il BMI (*)

 

«Cina, bimbi venduti per adozione»
La denuncia in sede diplomatica del Canada. Resoconti allarmanti sulla stampa internazionale.

Il governo canadese ha chiesto alla Cina di rispondere in maniera ufficiale sulle denunce riguardanti il rapimento di bambini cinesi e la loro compravendita da parte di orfanotrofi destinati alle adozioni internazionali.

La denuncia arriva dall’ambasciata canadese a Pechino che ha chiesto al China Centre of Adoption Affairs (CCAA), l’agenzia statale incaricata delle adozioni internazionali, di far luce su alcune storie di rapimenti di bambini da parte di funzionari governativi incaricati di programmi di “pianificazione famigliare”. Questi avrebbero poi rivenduto i bimbi a strutture di accoglienza per la cifra di 3 mila dollari ciascuno.

La notizia arriva dalla ben informata agenzia Lifesitenews.com, con base in Canada, e si fonda su testimonianze dirette.

Anzitutto un resoconto del Los Angeles Times del mese scorso che ha riferito alcuni casi di questo tipo. Già nel 2007 il Daily Mail, quotidiano inglese, aveva raccontato di 70 mila bambini cinesi scomparsi ogni anno nel Paese.
“Tutto questo solleva una serie di preoccupazioni, non vi è dubbio” ha dichiarato Janet Nearing, direttrice del servizio adozioni in Nova Scotia (in Canada le adozioni sono una questione curata dalle diverse province dello Stato federale, ndr). “Il direttore generale del CCAA ha assicurato il personale della nostra ambasciata che la sua agenzia si sta occupando della questione”.

Già negli anni scorsi World Children, la più importante agenzia di adozione in Olanda, aveva espresso preoccupazione per la corruzione nel sistema di adozioni cinese. Ma le rimostranze fatte dall’Olanda avevano incontrato l’ostracismo del governo di Pechino, che – segnala Lifesitenews.com - aveva minacciato ripercussioni sul piano commerciale in ambito bilaterale.

Leggi qui il resoconto completo di Lifesitenews.com

La notizia della Cina non è un affare isolato. Basta guardare a quantodenuncia riguardo al Vietnam il CIAI, un ente italiano storico tra quelli ammessi alle adozioni dall’estero.

In Italia i primi bambini cinesi in adozione sono arrivati a inizio 2009. Molto rigidi i criteri di selezione dei genitori richiesti dalle autorità cinesi: devono essere istruiti, non obesi, con un patrimonio di almeno 57mila euro e un reddito annuo di 22mila. Solo due organismi sono abilitati - da poco tempo - all'adozione di bambini cinesi. Si tratta dell'AIBI e, appunto, del CIAI, entrambi con sede a Milano.

Qui puoi leggere un’intervista alla presidente del CIAI pubblicata su Mondo e Missione pochi mesi or sono, nella quale si offre una panoramica preoccupata di alcuni Paesi asiatici. (L.F.)

 

Titolo: Nuove regole per le adozioni in Cina 
Fonte: Vita

Il "China Center for Adoption Affairs " (CCAA) ha annunciato nuove norme per le adozioni internazionali di bimbi cinesi.
Tuttaiva il CCAA non ha messo informazioni ufficiali sul suo sito, (www.china-ccaa.org), così che le inovità proposte vengono tutte e solo dagli appunti presi dagli enti autorizzati presenti al meeting organizzato dal CCAA lo scorso 8 dicembre. I dettagli quindi vanno presi con il beneficio del dubbio, in attesa di un documento ufficiale.

Le nuove norme dovrebbero entrare in vigore dal 1° maggio 2007. I punti fondamentali sono i seguenti:

  1. All'adozione avranno accesso solo coppie eterosessuali sposate. No ai single. Le coppie risposate dovranno essere sposate da un numero di anni superiore a quello delle coppie al primo matrimonio.
  2. I genitori adottivi dovrannoa vere un'età compresa fra i 30 e i 50 anni. I bambini con bisogni particolari potranno avere genitori fino a 55 anni d'età.
  3. È richiesto un reddito annuo di almeno 80mila dollari, alcuni enti riferiscono che questo reddito debba provenire esplicitamente da lavoro.
  4. Entrambi i genitori devono avere almeno il diploma.
  5. I figli in una casa, inclusi gli adottati, non devono essere più di 5.
  6. Costituiscono un problema i precendenti penali el'uso di droghe.
  7. I genitori devono avere un indice di massa corporea inferiore a 40.
  8. Saranno imposti parametri severi sulla salute dei genitori adottivi, anche se non è al momento chiaro quali malattie precluderanno l'adozione. Ecco un elenco probabile: disabilità mentale, infezioni allo stadio infettivo (incluso Aids), schizofrenia, cecità da entrambi gli occhi, tumori maligni, epilessia, previsione di trapianti di organi vitali entro 10 anni. Alcuni enti hanno riportato che i gentiori adottivi non dovranno essere stati in cura per depressione, ansia e altri disordini mentali per i due anni precedenti la domanda di adozione.