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Requisiti relativi agli adottanti previsti dalla normativa interna

 

Legge in materia di adozione del 29 dicembre 1991 emendata dal decreto presidenziale n° 10 del 4 novembre 1998 (entrato in vigore il 1 aprile 1999);
Regolamento del 10 novembre 1993 relativo all’adozione di minori cinesi da parte di stranieri.


Requisiti relativi agli adottanti

  • Tutte le persone senza figli, single o coniugate, dichiarate fisicamente e moralmente idonee che hanno più di 30 anni;
  • Se l’adottante è sposato, il minore deve essere adottato congiuntamente dai due sposi, che devono avere entrambi più di 30 anni; 
  • Un adottante di sesso maschile, celibe, che desidera adottare un minore di sesso femminile, deve avere più di 40 anni di differenza con l’adottando;

Le moderne legislazioni pongono al centro del processo adottivo il minore, inteso come soggetto di cui devono essere garantiti i diritti e la tutela del suo stato psico-fisico. Dalla centralità attribuita al minore, dei suoi diritti ed interessi, deriva che le autorità  si preoccupino innanzitutto di verificare la capacità della coppia richiedente a garantire questi diritti ed interessi.

I requisiti richiesti dal legislatore italiano per poter adottare, sono gli stessi per l'adozione nazionale e per quella internazionale anche se si tratta di percorsi differenti: per l’adozione internazionale, poi, si richiede una particolare capacità della coppia a divenire famiglia multiculturale e di apertura rispetto alla differenze, non solo somatiche. Sempre con riferimento all'adozione internazionale occorre inoltre considerare anche l'ordinamento relativo l'adozione dello Stato estero, che in molti casi pone dei requisiti più stringenti o aggiuntivi alle coppie richiedenti l'adozione rispetto quelli posti dal legislatore italiano come, ad esempio, la differenza di età tra adottanti e minori talvolta più ristrettiva rispetto al nostro ordinamento. Inoltre, è necessario considerare la realtà dell’abbandono nei singoli Paesi e le risposte socio-assistenziali che gli stessi mettono in atto a favore delle famiglie in difficoltà e dei minori.

L'art. 6 della legge 184/83, come modificata dalla legge 149/2001, che disciplina l'adozione, stabilisce che l’'adozione è permessa ai coniugi uniti da vincolo matrimoniale da almeno tre anni Nel caso in cui tale il vincolo sia stato contratto da meno di tre anni, ma vi sia stata pregressa convivenza per un periodo almeno pari al complemento dei 3 anni., i coniugi possono presentare la disponibilità all’adozione provando, tramite documenti o testimoni, di aver convissuto in maniera continua e stabile, antecedentemente alla celebrazione del matrimonio. Detta prova sarà valutata dall’Autorità giudiziaria competente (Tribunale per i Minorenni). Sempre dal requisito sulla sussistenza del vincolo coniugale, deriva che i coniugi, per poter adottare, non devono avere in corso alcun procedimento di separazione o essere separati anche di fatto.

La legge fissa poi un limite massimo e minimo per la differenza di età che deve intercorrere tra il minore adottabile e la coppia di adottandi:

  • la differenza minima di età tra adottante e adottato è di 18 anni;
  • la differenza massima di età tra adottanti ed adottato è di 45 anni.

Il limite dato dalla differenza massima di età, 45 anni, può essere derogato dal Tribunale per i Minorenni esclusivamente nell’interesse del minore in stato di abbandono. Il limite è altresì derogabile anche quando è superato da uno solo dei due coniugi, ma comunque in misura non superiore a dieci anni (in pratica non oltre i 55 anni di differenza).

Infine, la legge stabilisce che i coniugi debbano essere idonei ad educare, istruire ed in grado di mantenere i minori che intendano adottare. Questi non sono requisiti di natura formale, facilmente accertabili, ma requisiti di natura sostanziale, il cui accertamento comporta una valutazione che entri nel merito delle risorse, personali e materiali, della coppia.

Competente dell'accertamento della sussistenza di questi requisiti è il Tribunali per i Minorenni che, per quanto riguarda il Lazio, si avvale della collaborazione e delle professionalità dei G.I.L. Adozioni.